La Camera ha approvato in via definitiva il Decreto Sicurezza sul Lavoro (D.L. 31 ottobre 2025, n. 159), trasformandolo ufficialmente in legge con 143 voti favorevoli e 104 contrari. Nato per contrastare l'emergenza infortuni, il provvedimento è diventato una riforma strutturale della prevenzione nei luoghi di lavoro.
Le principali novità
Piattaforma SIISL obbligatoria
Dal 1° aprile 2026, la piattaforma SIISL diventerà obbligatoria per poter assumere. I datori di lavoro privati dovranno pubblicare le posizioni aperte sulla piattaforma e garantire il pieno rispetto delle norme di sicurezza per accedere ai benefici contributivi.
Patente a crediti riformata
La patente a crediti per le imprese edili viene riformata e irrigidita, con sanzioni raddoppiate: da 6.000 a 12.000 euro per lavoro irregolare. Un segnale chiaro di tolleranza zero verso le imprese che non rispettano gli standard di sicurezza.
Bonus INAIL meritocratico
Dal 1° gennaio 2026, l'INAIL potrà ridurre le aliquote del premio assicurativo per le aziende con basso indice infortunistico. Sono escluse dal beneficio le imprese i cui datori di lavoro siano stati condannati per gravi violazioni della sicurezza.
Nuovi ispettori del lavoro
Il decreto prevede l'immissione in servizio di 300 nuovi ispettori per l'Ispettorato Nazionale del Lavoro nel triennio 2026-2028, oltre al potenziamento del contingente dei Carabinieri presso il Ministero del Lavoro (810 unità complessive).
Cosa significa per i lavoratori
La riforma rafforza significativamente le tutele per chi lavora, introducendo meccanismi di premialità per le aziende virtuose e inasprendo le sanzioni per chi non rispetta le regole. Se hai subìto un infortunio sul lavoro o ritieni che il tuo datore di lavoro non rispetti le norme di sicurezza, è fondamentale rivolgersi a un avvocato specializzato in diritto del lavoro.
Fonti: La Legge per Tutti, Il Sole 24 Ore