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Con l'entrata in vigore del Decreto Legge 24 febbraio 2026, n. 23, il Governo ha introdotto una riforma profonda che tocca diversi ambiti del diritto penale, dalla gestione dell'ordine pubblico alla tutela legale per gli operatori delle forze dell'ordine.

Lo scudo penale per la legittima difesa

Una delle novità più significative riguarda il cosiddetto scudo penale in materia di legittima difesa. Il provvedimento introduce nuove garanzie per chi, nell'esercizio delle proprie funzioni, si trova a dover usare la forza in situazioni di pericolo. Una misura che ha acceso un ampio dibattito tra chi la considera una protezione necessaria e chi teme possibili abusi.

Videosorveglianza urbana potenziata

Per l'anno 2026, il fondo per la prevenzione nei Comuni viene incrementato fino a 54 milioni di euro, di cui circa 19 milioni vincolati al potenziamento dei sistemi di videosorveglianza urbana. Le amministrazioni locali potranno coprire anche i costi del lavoro straordinario della polizia locale.

L'evoluzione della Riforma Cartabia in ambito penale

Sul versante giurisprudenziale, la sentenza di Cassazione n. 109/2026 rappresenta un'applicazione avanzata della Riforma Cartabia: i giudici hanno stabilito che per i delitti sessuali in cui viene riconosciuta la "minore gravità" è possibile sostituire la pena detentiva con il lavoro di pubblica utilità.

Dichiarazioni di incostituzionalità nel 2025

La Corte Costituzionale è intervenuta più volte nel 2025 con dichiarazioni di illegittimità:

  • Art. 34, comma 2 del codice penale (sentenza n. 55/2025)
  • Art. 69, comma 4 del codice penale (sentenza n. 56/2025)
  • Art. 168-bis, comma 1 del codice penale (sentenza n. 90/2025)

Queste pronunce confermano la tendenza a superare gli automatismi sanzionatori per valorizzare il principio di proporzionalità.

Fonti: La Legge per Tutti, Il Sole 24 Ore - NT+ Diritto

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