Il diritto delle successioni e delle donazioni in Italia sta vivendo una svolta storica. Le riforme introdotte nel biennio 2025-2026 trasformano radicalmente le regole su eredità, donazioni e circolazione degli immobili.
Abolita l'azione di restituzione (Legge 182/2025)
Dal 18 dicembre 2025, con l'entrata in vigore della Legge n. 182, la commerciabilità degli immobili donati è garantita: la tutela dei legittimari passa da reale a puramente economica. In pratica, chi ha ricevuto un immobile in donazione può venderlo senza il rischio che un erede legittimario possa pretendere la restituzione del bene.
Attenzione: scadenza 18 giugno 2026
Per le successioni aperte prima del 18 dicembre 2025, l'azione di restituzione rimane esperibile ma con una scadenza perentoria: entro il 18 giugno 2026 deve essere notificata e trascritta una domanda di riduzione o un atto di opposizione alla donazione. Chi non agisce entro questa data perde definitivamente il diritto.
Doppia franchigia: la fine del "coacervo"
Un'altra novità dirompente è l'archiviazione del coacervo successorio. In passato, le donazioni ricevute in vita si sommavano all'eredità, erodendo la franchigia. Oggi si applica un sistema a doppia franchigia: per coniuge e figli, la franchigia di 1 milione di euro vale sia per le donazioni in vita sia per i beni ricevuti in successione.
Autoliquidazione dell'imposta
Dal 1° gennaio 2025, l'imposta di successione e donazione deve essere liquidata direttamente dal contribuente (o dal notaio) entro 90 giorni dal termine di presentazione della dichiarazione, senza più attendere la liquidazione dell'Agenzia delle Entrate.
Passaggio generazionale delle imprese
Il trasferimento di aziende o quote a coniuge e figli resta esente da imposte, a condizione di proseguire l'attività o mantenere il controllo per almeno cinque anni.
Fonti: La Legge per Tutti, La Legge per Tutti, Il Sole 24 Ore - NT+ Diritto